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I Comuni
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BORGO SAN MARTINOscheda in fase di costruzione

BOZZOLE STORIA, ARTE E TRADIZIONI
Il toponimo di Bozzole più che dal poetico bozolus (biancospino) ha origine dai vocaboli barbarici "boza" (pozzanghera) e "vaussol" (guado). In effetti il suo territorio comprende il letto del Po, che da sempre domina e condiziona l'ambiente.

Camagna MonferratoSTORIA, ARTE E TRADIZIONI
Situato sulla collina tra i torrenti Rotaldo e Grana, Camagna è un paese dalle antiche origini: il toponimo potrebbe presentare un’origine romana, da “Ca” (casa) e “Mania” (dal personale romano Manius), anziché alto medievale da Ca’ Magna (casa grande).
Fu, in epoca altro medievale, donato da Carlo Magno ai canonici di San Martino di Tours; appartenne poi, per concessione imperiale, ai marchesi del Monferrato, che lo infeudarono ai Sannazzaro.

Castelletto Scazzoso STORIA, ARTE E TRADIZIONI
Fino al 1937 Castelletto Scazzoso (Castrum Scatiosurum), primitivo castello feudale, nucleo dell’attuale paese, infeudato alla famiglia Scazzoso/Foresto all’inizio del 1300 dalla aleramica di Paleologo, marchesi del Monferrato.
Castelletto, primo baluardo delle milizie marchionali del Monferrato, sulla linea delle colline che dominano la pianura alessandrina (ne fa fede l’immagine centrale dello stemma comunale), è diventato nel tempo, tra i primi paesi del Novecento, esempio significativo di promozione residenziale della sua posizione collinare paesisticamente molto attraente. Ne è dimostrazione la nascita e lo sviluppo del Villaggio Valleverde, verde oasi residenziale “agganciata” al Concentrico storico.

Cella MonteSTORIA, ARTE E TRADIZIONI
In passato si chiamava Cella e il toponimo deriva forse da “cellae”, luogo di raccolta di prodotti agricoli. Possedimento dei marchesi di Ivrea e in seguito dell’Episcopato di Vercelli, fu infeudato nel 116 alla famiglia Cane da Enrico V. Si avvicendarono poi, fino alla vigilia della Rivoluzione francese, numerosi, importanti casati che lasciarono una forte impronta anche nel tessuto urbano.
A Cella Monte si può ammirare il castello, trasformato  nel XVII secolo in abitazione signorile della famiglia Ardizzoni, il palazzo Radicati, in cui il vescovo Pietro Radicati, che vi era nato, si trasferì per qualche tempo all’inizio del XVIII secolo, e la villa liberty.

CeresetoSTORIA, ARTE E TRADIZIONI
Attorniato da colline coltivate a vite, Cereseto è un borgo dalla caratteristica impronta medioevale, con strette e ripide vie che portano al Castello progettato in stile neogotico dal Tornielli, che svetta sulla collina catturando l’attenzione del visitatore. Il nome di Cereseto deriverebbe dai ciliegi, in dialetto “ciresa”, un tempo abbondanti in questa zona.

ConzanoSTORIA, ARTE E TRADIZIONI
Conzano è un centro agricolo del basso Monferrato ed è posto sulla cime di un colle che domina dal nord la valle del torrente Grana. L’abitato di Conzano anticamente era ubicato a valle ed esiste ancora un pozzo, detto Pozzo di piazza, perché al centro della piazza principale del paese. Distrutto l’abitato dai saraceni verso il Mille, fu ricostruito in collina. Nel 960 Ottone I diede Conzano ai signori di Cuccaro, il paese entrò poi a far parte dei domini dei marchesi del Monferrato che ne investirono signori locali, detti de Comito. Nel 1431 fu devastato dalle milizie di Francesco Sforza; nel 1557 dagli spagnoli. Fu successivamente feudo dei Bovio di Casale, dei Billione di Terranova, dei Mosso di Morano Po e dei Vidua di Casale.

CUCCAROSTORIA, ARTE E TRADIZIONI
Cuccaro ha una storia che è strettamente legata alla casata dei Colombo, investiti del feudo di Cuccaro dall’imperatore Ottone I nel 960.
In un documento del 1028 l’imperatore Enrico V concede il feudo di Cuccaro ai signori Bassignana, i quali diedero poi origine ai signori di Cuccaro. Sulla base degli archivi, questa comunità è passata da meno di 200 abitanti dell’epoca medioevale a un massimo di 1300 nel 1901 e oggi conta circa 380 residenti.
Cuccaro, a soli quattro chilometri da Quargnento (confine con lo Stato di Milano, era solitamente vittima di sconfinamenti.
Il castello fortificato dei Colombo era prescelto come base per i comandi delle truppe operanti in zona.

Frassinello MonferratoSTORIA, ARTE E TRADIZIONI
Il borgo monferrino vanta una storia millenaria. Il toponimo deriva probabilmente da “fraxinus”, frassino. Un’ipotesi affascinante collega il nome alla presenza degli arabi in Piemonte: proprio nel “castro Frascenedello”, secondo  la Cronaca della Novalesa, sarebbe stata annientata nel 964 un’orda di saraceni.
Il castello e il borgo vennero infeudati a Barloffa, capostipite dei Nemours, nel XIII secolo. Questa famiglia resse le sorti del paese per secoli (dal 1787 il casato divenne Sacchi – Nemours). In zona Lignano sorgeva in epoca romana una villa: sulle sue vestigia sorse nel XI secolo un castello, tuttora presente, che fu anche dimora del condottiero Facino Cane.

FrassinetoSito istituzionale del Comune di Frassineto Po

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